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July 07
Scorpione (23 ottobre - 21 novembre)
Allarme epifania spirituale! Straordinarie rivelazioni in arrivo! Spero che non ti dispiaccia essere svegliato nel bel mezzo della tua vita ordinata da un pacco speciale proveniente dal Grande Ignoto. Non importa se tu, mio piccolo dolce fagotto di sentimenti tumultuosi ed esagerati, sei un vero credente o un ateo impenitente. Presto sarai invitato a strappare alla radice una delle tue certezze logiche per sostituirla con una visione palpitante di meraviglia cosmica. Preparati a divertirti più di quando lottavi nel fango con il tuo angelo. July 06
Galliate, sabato 4 luglio - ore 21

... senza nemmeno il bisogno di far piovere, prima. July 05
Citazione
era l'ora!
Domenica 5 luglio 2009 - ore 22
Galliate - piazza Vittorio Veneto (di fronte al castello, sotto il campanile)
ingresso gratuito
a chiusura del Galliate Master Guitar 2009
July 02
"È come quando cammini con lo sguardo fisso sul marciapiede e il tuo occhio, abituato al grigio uniforme del cemento, rimane stupito nell’incontrare un ciuffetto d’erba."
June 25
YouTube - Il valzer di un giorno
Tutto è già qui anche se non si vede tutto è già qui nascosto tra le pieghe e se ci stupirà sarà soltanto come come certe novità che sapevamo già
Tutto è già qui l'adesso e l'indomani tutto è già qui i torti, le ragioni le grandi verità e le speranze vuote la voce che non sa per chi si spenderà
Ma oggi che era un giorno come tanti hai preso le mie mani e poi le hai messe sui tuoi fianchi e io che ballare non l'ho fatto proprio mai mi sono perduto in un valzer che gira per noi
Tutto è già qui nell'ombra delle cose l'amore che verrà le partenze e poi le attese tutto è già qui anche se non si vede tutto è già qui e non si lascia dire
Ma oggi che era un giorno come tanti hai preso le mie mani e poi le hai messe sui tuoi fianchi e io che ballare non l'ho fatto proprio mai mi sono perduto in un valzer che gira per noi
Il valzer di un giorno - Gianmaria Testa June 22
Domenica 5 luglio 2009 - ore 22
Galliate - piazza Vittorio Veneto (di fronte al castello, sotto il campanile)
ingresso gratuito
a chiusura del Galliate Master Guitar 2009
June 20

Il primo dopo troppi
solstizio d’estate atteso senza fuga
senza ore scorse in corrente di lacrime di Fiume
su sassi a controculo che non reggono peso
senza campanili a martello a inchiodare più salda la bestia
senza rose anonime rosse di vergogna
né corone né sangue né spine
il primo solstizio mandato all’inferno
rimandato all’inverno June 19
Quell’unico Albero in mezzo al prato, solo nella piana immensa. Per anni e anni è stato l’emblema, l’esempio che portavo, la raffigurazione, la citazione materializzata della solitudine. Lo fotografavo sempre a sinistra, a marcare sbilanciamento, assenza.
Non era vero niente.
È bastato che per una volta, finalmente, trovassi il coraggio di avvicinarmi di più, girargli intorno, cambiare angolo, vedere la verità, capirla: SONO DUE! Cresciuti insieme sulla stessa zolla, così vicini che le radici si intrecciano, sotto. Prendono la stessa acqua, spingono nella stessa terra, dànno la stessa ombra. Nessun vento riuscirà mai a sradicarne uno, né soffierà mai forte abbastanza per tutti e due. Così vicini che i loro tronchi si sono uniti, sotto. Ma sono due, “Il contrario di uno”.

June 14
non so a chi ti accosti a chi stringi le mani ma ovunque rimani io sono metà

Sai quei giochi di bambini
guardare oltre la distanza della foto
impegnarsi in uno sfuocamento volontario
alla fine riuscire
per brevi attimi
a vederne due
Vabbe', capita anche di divertirsi, di trovare robetta si lusso.
Per esempio questa sera, a Fontaneto d'Agogna.
arrivo
domani arrivo
anche se ormai so bene che non servirà
che il Sacro non è più sacro
che limpido non è più puro
che forse nemmeno mi riconoscerà
che andarci solo non avrà più nessun senso
ché il sacro è ora il vero
che il vero non è più
so bene che cinque giorni non sposteranno il fiume
non ne devieranno il corso nato dalla grotta
perso nella palude
June 13
Lo so
è la tua risposta
la pace delle tue mani
è le tue mani fredde sui miei occhi
Lo so
che io solo posso
ancora
e solo
tra le tue mani trovar pace
madre - sorella - figlia -
Madre, madre

Scorpione (23 ottobre - 21 novembre)
Una lettrice lesbica che si firma Manolenta Veloce mi ha scritto per chiedere consiglio. Il suo istinto passionale di Scorpione è ossessionato dalle amazzoni selvagge, ma così trascura le donne affettuose e materne che il suo lato più tenero vorrebbe. È meglio avere qualcuno con cui correre, mi chiede, o qualcuno che ti massaggia i piedi alla fine della corsa? Anche se non sei alla ricerca di un amore, Scorpione, penso che questa sia un’ottima metafora del tuo dilemma attuale. Devi scegliere ciò che infiamma il tuo spirito con emozioni forti, o quello che nutre la tua anima e ti rilassa profondamente? Secondo me c’è almeno un 30 per cento di possibilità che tu possa avere entrambe le cose.
L'oroscopo di Rob Brezsny June 12
Bella, che ci importa del mondo verremo perdonati te lo dico io da un bacio sulla bocca un giorno o l'altro.
Ti sembra tutto visto tutto già fatto tutto quell'avvenire già avvenuto scritto, corretto e interpretato da altri meglio che da te.
Bella, non ho mica vent'anni ne ho molti di meno e questo vuol dire (capirai) responsabilità perciò…
Volami addosso se questo è un valzer volami addosso qualunque cosa sia abbraccia la mia giacca sotto il glicine e fammi correre inciampa piuttosto che tacere e domanda piuttosto che aspettare.
Stancami e parlami abbracciami guarda dietro le mie spalle poi racconta e spiegami tutto questo tempo nuovo che arriva con te.
Mi vedi pulito pettinato ho proprio l'aria di un campo rifiorito e tu sei il genio scaltro della bellezza che il tempo non sfiora ah, eccolo il quadro dei due vecchi pazzi sul ciglio del prato di cicale con l'orchestra che suona fili d'erba e fisarmoniche (ti dico).
Bella, che ci importa del mondo.
Stancami e parlami abbracciami fruga dentro le mie tasche poi perdonami sorridi guarda questo tempo che arriva con te guarda quanto tempo arriva con te.
Il bacio sulla bocca - Ivano Fossati June 09
Persa l'Europa, persa la provincia, persi tutti i comuni (della mia zona). Un'amica affranta, stanca, l'ha chiamata Caporetto.
Quante vite e quante morti per conquistarla, invano. Kobarid è oggi un paesino molto carino e tranquillo, gerani alla finestre, una verdissima valle, con un fiume limpido ricco e dolce.
Ci si arriva senza incontrare barriere né subire controlli, si compra e si paga con le nostre monete. La gente è cordiale e ti sorride. Anche gli austriaci, come noi, armati solo di canne di bambù. A volte, basta aspettare che si diradi il fumo, che secchi il sangue.

June 08
pochi giorni ancora al Sacro Fiume
ancora lui attende tranquillo
sa che non mancherò
non sa, non ancora
che di me arriverà un pezzo in meno
lui non sa, non ancora
perché l’ho lasciato il giorno prima

May 31
OGGI IL MIO UMORE
è il bar dell'idroscalo nel mese di novembre è una gita in torpedone con vendita di pentole è un controviale buio invaso da rumene.
è una cosa da assoluto marciapiede.
oggi, non mi sento tanto bene.
POMERIGGIO SPIRITUALE
eccetto il mio castoro di peluche non ho altro interlocutore.
nessuna pastiglia in cui confidare.
nessun saggio oracolo mi può rivelare: il quando il perché e l'estaa dinamica di come è finito un mio sacco d'amore nel sacco adibito alla spazzatura organica.
TRAMONTO ROSA BIBITA CHE SPEZZA LE GINOCCHIA
arde forte sul lago-buco del mio cuore: mi si è incastrato del dolore nella bocca il tempo è gelido, ma bruciano le ore.
Poesie d'amore per ragazze kamikaze - Francesca Genti

May 23 «Che cosa vuoi mettere a posto?».
Lo guardai negli occhi e scoppiai a ridere. Non è possibile che dica sul serio!, pensai. Una volta trascorso un certo periodo di tempo, non c’è più nulla che si «possa mettere a posto» tra gli esseri umani; questa verità disperata la compresi allora, mentre sedevamo fianco a fianco sulla panchina di pietra. Si vive, e nel frattempo si ripara, si aggiusta, si edifica e più tardi qualche volta si distrugge la propria esistenza; ma con il passare del tempo ci si accorge che l’insieme, così come si è formato a causa degli errori e grazie all’intervento del caso, non è modificabile. Lajos non poteva più farci niente. Quando qualcuno riemerge dal passato per annunciare con voce commossa di voler mettere a posto ogni cosa, si può soltanto compiangerlo, o sorridere delle sue intenzioni; il tempo ha già messo a posto tutto, a modo suo, nell’unico modo possibile. «Lascia perdere, Lajos. Naturalmente siamo tutti felici di vederti… te e i ragazzi. Non conosciamo i tuoi progetti ma siamo lieti di averti di nuovo tra noi. Non parliamo più del passato. Tu non devi niente a nessuno». Appena ebbi pronunciato quelle parole, mi accorsi di essermi lasciata trascinare a mia volta dalle circostanze; stavo pronunciando anch’io delle frasi enfatiche il cui contenuto, sotto sotto, era menzognero. Soltanto un eccesso di sentimentalismo e il mio stato di confusione avevano potuto indurmi a sostenere che il passato non esisteva più e che Lajos non doveva niente a nessuno. Avvertimmo entrambi quella stonatura e abbassammo gli occhi, fissando lo sguardo sui ciotoli del vialetto.
Sei un giocatore così strano… uno che non gioca con le carte, ma con le passioni e gli esseri umani. Io ero una delle regine nella tua partita. Poi ti sei alzato dal tavolo da gioco e te ne sei andato… perché? Perché ti eri stancato. Sei andato via semplicemente perché ne avevi abbastanza. Questa è la verità. Una verità spaventosa, immorale. Una donna si può gettare via come una scatola di fiammiferi perché uno ha un temperamento passionale, perché il suo carattere è fatto così, magari perché non riesce a legarsi a una donna sola oppure cerca di arrivare in alto e usa tutto e tutti come mezzi per raggiungere il suo scopo. È qualcosa che riesco a capire… Una mascalzonata, che però ha qualcosa di umano. Ma gettare via qualcuno per semplice distrazione… è peggio di una mascalzonata. Per un comportamento simile non esistono scusanti, perché è disumano. Mi capisci ora?

L’eredità di Eszter – Sándor Márai
May 13

Ieri sera l'ho rivista, a Magenta, in un altro spettacolo. Ci sono cose, e persone, che rendono migliore il mondo, che lo fonriscono di un senso.
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