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    May 31

    il tempo è gelido


    OGGI IL MIO UMORE

    è il bar dell'idroscalo nel mese di novembre
    è una gita in torpedone con vendita di pentole
    è un controviale buio invaso da rumene.

    è una cosa da assoluto marciapiede.

    oggi, non mi sento tanto bene.



    POMERIGGIO SPIRITUALE

    eccetto il mio castoro di peluche
    non ho altro interlocutore.

    nessuna pastiglia in cui confidare.

    nessun saggio oracolo mi può rivelare:
    il quando il perché e l'estaa dinamica
    di come è finito un mio sacco d'amore
    nel sacco adibito alla spazzatura organica.



    TRAMONTO ROSA BIBITA
    CHE SPEZZA LE GINOCCHIA

    arde forte sul lago-buco del mio cuore:
    mi si è incastrato del dolore nella bocca
    il tempo è gelido, ma bruciano le ore. 



    Poesie d'amore per ragazze kamikaze - Francesca Genti

    Poesie d'amore per ragazze kamikaze


    May 23

    Che cosa vuoi mettere a posto?

    «Che cosa vuoi mettere a posto?». 

    Lo guardai negli occhi e scoppiai a ridere. Non è possibile che dica sul serio!, pensai. Una volta trascorso un certo periodo di tempo, non c’è più nulla che si «possa mettere a posto» tra gli esseri umani; questa verità disperata la compresi allora, mentre sedevamo fianco a fianco sulla panchina di pietra. Si vive, e nel frattempo si ripara, si aggiusta, si edifica e più tardi qualche volta si distrugge la propria esistenza; ma con il passare del tempo ci si accorge che l’insieme, così come si è formato a causa degli errori e grazie all’intervento del caso, non è modificabile. Lajos non poteva più farci niente. Quando qualcuno riemerge dal passato per annunciare con voce commossa di voler mettere a posto ogni cosa, si può soltanto compiangerlo, o sorridere delle sue intenzioni; il tempo ha già messo a posto tutto, a modo suo, nell’unico modo possibile. 
    «Lascia perdere, Lajos. Naturalmente siamo tutti felici di vederti… te e i ragazzi. Non conosciamo i tuoi progetti ma siamo lieti di averti di nuovo tra noi. Non parliamo più del passato. Tu non devi niente a nessuno». 
    Appena ebbi pronunciato quelle parole, mi accorsi di essermi lasciata trascinare a mia volta dalle circostanze; stavo pronunciando anch’io delle frasi enfatiche il cui contenuto, sotto sotto, era menzognero. Soltanto un eccesso di sentimentalismo e il mio stato di confusione avevano potuto indurmi a sostenere che il passato non esisteva più e che Lajos non doveva niente a nessuno. Avvertimmo entrambi quella stonatura e abbassammo gli occhi, fissando lo sguardo sui ciotoli del vialetto.




    Sei un giocatore così strano… uno che non gioca con le carte, ma con le passioni e gli esseri umani. Io ero una delle regine nella tua partita. Poi ti sei alzato dal tavolo da gioco e te ne sei andato… perché? Perché ti eri stancato. Sei andato via semplicemente perché ne avevi abbastanza. Questa è la verità. Una verità spaventosa, immorale. Una donna si può gettare via come una scatola di fiammiferi perché uno ha un temperamento passionale, perché il suo carattere è fatto così, magari perché non riesce a legarsi a una donna sola oppure cerca di arrivare in alto e usa tutto e tutti come mezzi per raggiungere il suo scopo. È qualcosa che riesco a capire… Una mascalzonata, che però ha qualcosa di umano. Ma gettare via qualcuno per semplice distrazione… è peggio di una mascalzonata. Per un comportamento simile non esistono scusanti, perché è disumano. Mi capisci ora?


    L'eredità di Eszter

    L’eredità di Eszter – Sándor Márai


    May 13

    A Bisanzio - Lucilla Giagnoni

     

     
    Ieri sera l'ho rivista, a Magenta, in un altro spettacolo. Ci sono cose, e persone, che rendono migliore il mondo, che lo fonriscono di un senso.